Le finestre spalancate ad accogliere il calore del sole che illumina la nostra Valle, la bici ripulita e pronta per nuove scorribande con gli amici e la TV accesa, sintonizzata sui canali RAI perché passa il giro d’Italia: abitudini consolidate, segnali inequivocabili dell’arrivo della “bella stagione” e ricordi indelebili impressi nella memoria degli italiani da tempo immemorabile.
Guardia Sanframondi, dopo il prestigioso riconoscimento del 2019 come capitale europea del vino, ospiterà l’arrivo dell’ottava tappa della più prestigiosa corsa al mondo di ciclismo su strada dopo il Tour de France.
La Valle Telesina sarà l’unico scenario “in rosa” della Campania e la tappa della corsa più a sud della nostra penisola che la Gazzetta dello Sport organizza fin dal 1909. Il quotidiano sportivo che coordina la corsa sin dalla sua istituzione sarà il palcoscenico mediatico attraverso il quale le numerose risorse enogastronomiche, le innumerevoli bellezze artistiche e naturali troveranno la loro straordinaria “vetrina”. A tutti i 180 o più ciclisti sicuramente gradirà volare lungo le discese delle colline tra il verde acceso dei pampini e quello cupo delle palme, tra i marroni di tralci e cortecce millenarie; le salite saranno meno dure in quell’armonia di colori primaverili.
Il Giro d’Italia è seguito da oltre duemila operatori dei mezzi di informazione di tutto il mondo che metteranno sotto i riflettori le bellezze della Valle telesina con tutte le sue peculiarità, dall’acqua di Telese Terme al vino di Guardia Sanframondi, dove il sindaco, Raffaele di Lonardo, non nasconde la soddisfazione per il risultato raggiunto: “…ospitare l’arrivo di una tappa della kermesse che ha visto proiettare nel mondo le storiche rivalità tra Coppi e Bartali, Merckx e Gimondi fino a Saronni e Moser, coglie l’opportunità di far conoscere a livello globale questo lembo del Sannio dove alle bellezze paesaggistiche, storiche e culturali si può abbinare un calice di vino di eccellenza europea…”
Da Foggia a Guardia Sanframondi percorrendo le strade della transumanza nei territori del Sannio, prima molisano e poi beneventano, i corridori e il grande pubblico televisivo termineranno la “planata” sulla Valle telesina passando da “Ciro” il dinosauro di Pietraroja e, ammirando le ceramiche artistiche di Cerreto Sannita, per puntare dritto al traguardo di tappa attraversando la cittadina termale di Telese e poi le insidiosissime pendenze finali: la tappa, infatti, si chiuderà in pieno centro storico a Guardia, solo dopo aver percorso la rotonda del grappolo d’uva nell’insidiosissima Calvese, una salita percorsa da Alfredo Binda nel 1925, che vinse anche il giro.
Le tappe “di montagna” sono da sempre il fiore all’occhiello del Giro d’Italia: sicuramente le variazioni altimetriche delle strade sannitiche e quelle che attraversano i comuni della Valle
Telesina contribuiranno ad aumentare il fascino della competizione sportiva.
La prima edizione del giro d’Italia avvenne nel 1909 per un percorso totale di 2447,9 km. Se nel 1936 il giro rendeva onore all’arte della parola e alle gesta eroiche di Gabriele d’Annunzio quest’anno si celebreranno i 160 anni dall’unione d’Italia, i 100 anni dalla nascita di Alfredo Martini, ciclista che vinse il giro in Piemonte e un giro d’Italia e i 90 anni della maglia rosa introdotta per la prima volta nel 1931 da Armando Cougnet. Per questo motivo le Terme di Telese ed il castello di Guardia si tingeranno di rosa per effetto di luci speciali. Durante il fascismo, Mussolini stabilì premi speciali per il vincitore tra cui 20.000 lire elargite di tasca propria, oggigiorno invece il vincitore riceve in palio un trofeo soprannominato “senza fine”.
Manca pochissimo ormai… “22 squadre internazionali si contenderanno la maglia rosa con il Sannio intero pronte ad abbracciarle, ospitandole nel migliore dei modi; sappiamo che la pandemia ci priverà delle grandi folle che da sempre accompagnano lungo le strade i ciclisti, ma non mancheremo di mettere sotto i riflettori internazionali le bellezze della nostra singolare area territoriale della Campania: la Valle telesina.” Ha chiuso così il sindaco di Guardia Sanframondi, Raffaele di Lonardo.
Nunzia Tancredi
Michele Pio Follo
Classe 2ªSA1 Liceo Scientifico Scienze Applicate IIS Telesi@










