Gli studenti della classe 4ªSA1 del Liceo Scientifico delle Scienze Applicate propongono un Reading delle poetesse del Rinascimento: le donne raccontano in poesia la condizione femminile.
di Nunzia Tancredi 4ªSA1 –
Il 23 novembre 2022, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre il 25 novembre, la Fondazione Gerardino Romano ha accolto gli studenti della IV SA1 dell’Istituto Telesi@ che, insieme alla professoressa di lettere Lucia Santillo hanno proposto al pubblico presente un reading delle poetesse del Rinascimento.
Si è trattato di un percorso emozionante e denso di contenuti, che ha “toccato” la poesia di alcune poetesse del Cinquecento: Vittoria Colonna, Veronica Gambara, Chiara Matraini, fino a Veronica Franco, la “cortigiana honesta” e a Isabella Morra “la poetessa della libertà”.
La relazione degli studenti del Telesi@ è partita dalla considerazione che mentre tantissima parte della Letteratura è stata incentrata sulla donna soggetto privilegiato di un’opera letteraria, diverso è il discorso se si considerano le antologie letterarie, ovvero i libri attraverso i quali i giovani impariamo ad amare la letteratura, dove, se si vuole ricercare opere di scrittrici, non si trova nulla, se non scarsissimi riferimenti. Questo perché le scrittrici sono state spesso trascurate o dimenticate dalla storia della letteratura.
Eppure le poetesse nella storia hanno dato una lettura del mondo unica e all’avanguardia, in ogni epoca e con le loro personalità hanno dato voce a temi importanti: dall’amore alla religione, dalla guerra alla quotidianità; si sono distinte per la prospettiva d’indagine e lo spirito di osservazione con cui hanno descritto il mondo che le circonda.
Anche la poesia, dunque, ha realizzato un momento di liberazione importante per la donna, perché ha contribuito a tessere quella rete di difese che ha permesso di fare qualche passo in avanti nella salvaguardia della loro integrità e della loro vita.
La relazione si è concentrata in particolare sulle tante poetesse che in epoca rinascimentale si sono distinte per passione letteraria, intensità d’espressione, sensibilità artistica, relazioni culturali, in un intreccio spesso profondo tra biografia e scrittura. E questo intreccio ha fatto sì che i Canzonieri delle poetesse del Cinquecento costituiscano una sorta di diario sentimentale, con un’intensa presenza autobiografica.
Gli studenti hanno trattato con precisione e delicatezza la loro storia.
Inoltre l’interpretazione di una selezione rigorosamente scelta delle poesie delle poetesse rinascimentali da parte di una delle studentesse, accompagnata da un sottofondo musicale al piano di un compagno, ha creato un’atmosfera di straordinaria suggestione, attirando l’attenzione del pubblico, che per tutta la durata della manifestazione, mai ha distolto sguardo e attenzione.
Del resto “la poesia ha questo compito sublime: di prendere tutto il dolore che ci spumeggia e ci rimbalza nell’anima e di placarlo, di trasfigurarlo nella suprema calma dell’arte, così come sfociano i fiumi nella celeste vastità del mare” (Antonia Pozzi)
L’evento sarà trasmesso prossimamente sul canale YouTube della Fondazione.









