Anche quest’anno, il laboratorio teatrale L’ALtroTeatro del Telesi@ parteciperà al Festival Internazionale del teatro classico organizzato dall’INDA a Palazzolo Acreide e Siracusa.
Il 31 maggio, alle ore 10.30, i ragazzi del laboratorio, coordinati dai proff. Colangelo e Collina, porteranno in scena “Le Baccanti” di Euripide presso il teatro antico di Palazzolo Acreide (Siracusa). La rappresentazione sarà replicata per i ragazzi del Telesi@ venerdì 6 giugno alle ore 8.30 presso il Teatro Modernissimo.
La pièce è un adattamento da traduzioni del testo di Euripide e da Wole Soyinka, premio Nobel per la letteratura nel 1986, ed è un’opera assolutamente originale nell’ambito del panorama delle tragedie classiche, e non solo.
Ci sono uomini che per mancanza di esperienza o per stupidità distolgono lo sguardo da tali fenomeni come da «malattie popolari», beffeggiandoli o compatendoli nella coscienza della propria sanità: questi pover’uomini neppure sospettano l’aspetto cadaverico e spettrale che assumerebbe questa loro «sanità» quando passasse impetuosa accanto a loro la vita ardente degli esaltati da Dionso (Friedrich Nietszche, La nascita della tragedia).
Nelle parole di Nietszche è scritta la sorte di Penteo, il re che si oppose vanamente a Dioniso e alle sue Baccanti. Euripide racconta questa storia e questa storia è arrivata a noi con un carico di significati. Rappresenta l’assoluto trionfo del dionisiaco sull’apollineo, della spontaneità sulla ragione regolatrice, della Natura sull’opportunismo e l’utilitarismo politico.
Le antitesi prospettate – uomo-donna; popolo-aristocrazia; irrazionale-razionale – sono narrate in un’antitesi originaria tanto cara a Euripide: quella tra Greci e Barbari. È proprio il mondo barbaro il luogo da cui gli impulsi disgregativi provengono. Tanto il riscatto della donna quanto quello della Natura e dell’Irrazionale sulla logica del potere e dell’elitarismo sono presentati come il prodotto di una contaminazione culturale rinnovatrice, proveniente da mondi misteriosi esterni al mondo greco.
Le Baccanti è il racconto delle “escluse” e del loro trionfo sulla logica dell’opportunismo e del potere tipicamente maschile, è il racconto che oggi si può fare del nostro Mediterraneo, luogo di incontro e scontro di popoli e storie di persone, di un’Europa tanto attenta al “potere” politico e di una “terra d’Africa” pronta a contaminarsi con impulsi nuovi.









