Nel percorso formativo del Liceo Classico Internazionale,sono previste 60 ore di stage universitario che la classe 3C1, il giorno 06 ottobre 2016, ha iniziato a svolgere con la lezione di “Diritto e Letteratura”, tenutasi presso la sede di giurisprudenza dell’università del Sannio di Benevento, con il professore Felice Casucci. L’obbiettivo di questo corso è quello di introdurci nel mondo del diritto giuridico e letterario indicandoci un percorso storico-giuridico, per farci comprendere meglio l’excursus dell’assetto politico-sociale di ogni tempo fino ai nostri giorni. La lezione del 6 ottobre ha previsto anche la partecipazione straordinaria del professore Mario Lentano, docente dell’università degli studi di Siena;l’argomento della relazione presentata era :” Lo strano caso della vergine prostituta..
Un dibattito sulla purezza nella cultura romana” di Seneca il Vecchio; gli studenti dopo la presentazione della suddetta “controversia” esposta dal professore, hanno seguito il percorso dell’oratoria nel mondo giuridico dell’Impero romano, dove il diritto,l’oratoria e la retorica affondano le proprie radici nel concetto giuridico della declamazione, che come ha spiegato il relatore Mario Lentano, consisteva nell’abilità di conoscere le modalità di difesa e di accusa del caso da analizzare. La declamazione era la base dello studio giuridico che, gli studenti degli Atenei romani, dovevano conoscere per conseguire il titolo di oratore. La controversia del caso, presentata da Seneca il Vecchio,consisteva nel desiderio di una giovane indotta alla prostituzione e costretta ad uccidere per salvaguardare la propria castità, a voler diventare una sacerdotessa; la questio era relativa all’analisi del concetto di “verginità” e la disputa tra l’accusa e la difesa si è giocata sulla diversa percezione dello stato di purezza e castità, prerogative essenziali per poter essere una sacerdotessa. Si evince chiaramente dalla disputa, sapientemente argomentata dalla difesa e dall’accusa, che l’autore voleva presentare tale caso per mettere in evidenza quanto fondamentale fosse la declamazione nell’ars oratoria del contesto giuridico romano. Nel corso dei secoli, la declamazione, fondamenta dell’oratoria romana, sebbene sia stata nei primi secoli appannaggio esclusivo del diritto giuridico, diviene matrice anche in altri settori della comunicazione, soprattutto reinserita nel mondo della politica; infatti, dopo secoli di vuote suasoriae e controversiae, essa diviene caposaldo nel confronto/dibattito tra le forze politiche(partiti) in contrapposizione che si contendono il potere di governare una nazione. Un esempio è certamente ciò che sta accadendo negli Stati Uniti d’America per la carica del Presidente, tra i due contendenti Hilary Clinton,sostenuta dal partito democratico, e Donald Trump, sostenuto dal partito repubblicano. Sotto le luci di riflettori, di fronte a milioni di spettatori i due rivali si sono affrontati, mettendo in campo tutte loro capacità di oratori, anche se ai validi argomenti dell’antica oratoria hanno sostituito argomentazioni di importanza meno rilevante. Anche nel nostro Paese possiamo constatare l’attualità della “declamazione”, spesso contestualizzata all’ambito politico, anche se all’agone politico spesso si sostituisce il salotto. Che sia il fondamento di un percorso politico-giuridico o esercizio di retorica, la disputazione continua a essere esercizio di democrazia e libertà.
Chiara Festa


